Venerdì 5 Aprile si è tenuto al Verdura Resort di Sciacca un importante convegno sulle Esecuzioni immobiliari e Procedure concorsuali che ha visto intervenire una vasta platea di professionisti tra giudici, avvocati ed esperti in materia.

Come al solito è stato il momento per fare il punto della situazione e trattare argomenti nuovi di forte impatto.

Con la Legge 12/2019, entrata in vigore il 13 febbraio scorso, mutano i poteri del giudice delle esecuzioni nel caso in cui a essere pignorata è la casa del debitore che vi abita con il proprio nucleo familiare. Il legislatore ha stabilito che l’immobile andrà liberato solo nella parte finale della procedura e quindi all’emissione del Decreto di Trasferimento.

Questo cosa comporta?

Se da un lato il debitore è più tutelato dall’altra rende la procedura molto più lunga minando i principi di efficienza, efficacia e rapidità che l’intero sistema dovrebbe garantire.

In pratica l’aggiudicatario, oltre ad aver pagato il bene, dovrà anche attivare una procedura per la liberazione dell’immobile con la conseguenza di disincentivare la platea dei partecipanti ad avvicinarsi alle aste giudiziarie già di per sé considerate poco “affascinanti” da chi è in cerca di un immobile.

Inevitabilmente tutto ciò si riflette direttamente sia sui creditori, che temono di veder svalutato il valore di ciò che avanzano, che sui debitori stessi. Come tutti i cambiamenti occorre trovare i meccanismi di un giusto equilibrio ed è qui che chi ha le giuste competenze, sia esso investitore che Consulente professionista, può trovare ancor più terreno fertile. Di questo è tanto altro parlerò al mio prossimo corso sulle Aste Giudiziarie di Sabato 13 Aprile a Palermo.

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